giovedì 23 agosto 2012

Requiem

La dipartita di molte personalità che rientrano nella mia (e di molti) sfera d'interessi, ha funestato questa rovente estate: Tony Scott, regista de L'Ultimo Boyscout (tra le altre cose), Carlo Rambaldi, papà di E.T. (tra le altre cose), Joe Kubert e Sergio Toppi indiscussi maestri del fumetto e dell'illustrazione a livello internazionale.

Su questi ultimi due vorrei spendere qualche parola in più.

Ho conosciuto il lavoro di Joe Kubert attraverso le pagine del suo Tarzan, così maestoso, rimasi affascinato dal tratto d'altri tempi ma allo stesso modo così dinamico, fresco.
Ho potuto ammirarne il lavoro sulle tavole del signore della giungla passando poi per il preistorico Tor, il bellico Sgt.Rock fino ad arrivare al suo "texone" (Il Cavaliere Solitario) recentemente ristampato.Letture che periodicamente rispolvero dalla mia libreria.
Adoravo i suoi accigliati e fieri personaggi, sempre così espressivi.
La mia attenzione all'espressività la debbo anche a lui.




Toppi.
Che dire di Sergio Toppi ? Un maestro inarrivabile.
Ma forse sarebbe troppo riduttivo.
Ho conosciuto il lavoro (leggi arte) di Toppi durante il mio secondo anno alla scuola di fumetto, quando un caro amico di famiglia mi regalò la sue copia de L'uomo delle Paludi, edizioni Cepim.
Fu subito amore.
Da lì iniziaì a recuperare quanto più potevo dei suoi lavori: Sharaz-De, le altre storie della collana Un uomo Un'Avventura da lui disegnate, vecchi numeri di Comic Art, per poi completare il tutto con la collana di qualche anno fà Sulle Rotte dell'Immaginario in allegato a Il Giornalino.
Ho praticamente quasi tutta la sua produzione artistica.
Di Toppi mi colpì tutto: l'uso del bianco e nero, del colore, la composizione della tavola, le vignette lunghe verticali (marchio di fabbrica), la sua poliedricità, la sua attenzione alla documentazione e soprattutto come ogni singola vignetta nelle sue pagine possa considerarsi un'illustrazione autonoma perfettamente funzionante.
La sua influenza è riscontrabile poco o niente nei miei lavori, però ogni volta che ho bisogno di Ispirazione (con la i maiuscola) apro un suo albo.
Vorrei arrivare a fare anche solo un decimo di quanto ha fatto lui.





                                                                                                                                       


Due grandi artisti ci lasciano e il mondo è un po' più povero.

Grazie Joe, grazie Sergio. 

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